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Bones For Life® – Ossa per la vita

Metodo Bones For Life® – Ossa per la vita®
A) ORIGINE DEL METODO: E’ un programma ideato da Ruthy Alon (Senior Trainer del metodo del Feldenkrais® e del Movement Intelligence), nasce circa 20 anni fa in Israele e si basa sui principi dell’apprendimento somatico del metodo Feldenkrais®.
B) Secondo Moshe Feldenkrais: il concetto di base del metodo Feldenkrais è che l’apprendimento corporeo avviene attraverso nuovi comportamenti fisici e mentali dell’individuo. Egli sosteneva che le abitudini consolidate possono essere cambiate e che, così come il bambino acquisisce padronanza attraverso una sperimentazione infinita, nello stesso modo l’adulto in fase di ri-apprendimento deve esplorare una grande quantità di opzioni per cambiare le sue dinamiche posturali e motorie. Il metodo Feldenkrais parte dal cervello e, attraverso il linguaggio dell’integrazione, va a riattivare una funzione quando questa si è disattivata. ristabilendo la giusta connessione tra le varie parti dell’organismo: il metodo diventa un laboratorio di apprendimento alla scoperta di nuove coordinazioni. C) DIFFUSIONE NEL MONDO: Ruthy Alon ha divulgato il metodo in 30 paesi nel mondo (Israel, America, Argentina, Messico, Spagna, Italia etc.), grazie ai numerosi insegnanti Trainer da lei formati in tutto il mondo, i quali a loro volta hanno portato a diffondere la conoscenza del programma al vasto pubblico. La disciplina Bones For Life® ha un marchio nazionale e internazionale, il logo è registrato ed è valido in tutto il mondo ciò consente la qualità della preparazione e l’aggiornamento continuo degli operatori. Sta dando ovunque un enorme successo in molte regioni italiane e all’estero.
D) RICERCA SCIENTIFICA: Sono stati presentati molti convegni e congressi divulgativi in Italia e all’estero, per la prevenzione e cura dell’osteoporosi. Sono stati scritti articoli, lavori e sperimentazione scientifiche. Dopo alcuni test preliminari è stato presentato alla NASA (Houston, Texas 2004) allo Scentific Meeting of the Areospace Medical Associations (Kansas, 2005) e alla National Osteoporosis Foundation Conference (Washington D. C. 2006) dalla dott.ssa Ruthy Alon. La stessa Ruthy Alon è anche fondatrice e presidente dell’organizzazione no-profit Foundation For the Movement Intelligence, che si occupa della prevenzione e del recupero dell’osteoporosi con strategie naturali basate sul movimento.
E) DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA BFL: L’innovativo programma di Ruthy Alon, fondatrice del metodo, esperta sullo studio del movimento umano, grazie alla profonda esperienza e conoscenza del metodo Feldenkrais. L’ideatrice propone una serie esercizi chiamati “processi di movimento” che migliorano la qualità della coordinazione corporea, organizzano lo scheletro affinché possa sostenere sollecitazioni che lo rendono più forte e flessibile assicurandone maggior sicurezza, stabilità e equilibrio. Il metodo si avvale di strategie neuromotorie nel processo di riallineamento delle strutture ossee dello scheletro. Lo scopo è di stimolare la rigenerazione cellulare degli osteoblasti del tessuto osseo aumentandone il tono cacico attraverso il movimento naturale. La chiave centrale della disciplina , infatti, è rappresentato prevalentemente dallo studio appropriato della “pressione elastica” che viene esercitata in modo graduale sulla resistenza della struttura ossea attraverso una “spinta”, che la persona esercita con le mani o con i piedi o con altre parti del corpo, la cui controspinta scorre nelle varie parti del corpo sotto il coordinamento respiratorio da una polarità all’altra con effetto domino, ciò determina un riallineamento posturale e un rinforzo del tessuto osseo costante nel tempo, che rigenera il metabolismo cellulare del tessuto e ostacola i processi di osteoporosi e di demineralizzazione legati all’invecchiamento attraverso il movimento naturale. Il tutto è facilmente riscontrabili anche con radiografie e mineralometrie. Ciò va a contribuire sicurezza, stabilità ed quilibrio indispensabile per la prevenzione di eventuali cadute, traumi e possibili fratture. In realtà, ogni volta che non diamo una sollecitazione adeguata all’apparato scheletrico, oppure quando vizi posturali bloccano l’interezza di un movimento armonico, il tessuto osseo inizia a degenerare inibendo ulteriormente il movimento e innescando cosi un circolo vizioso patologico ed oltre un certo limite irreversibile. Un altro aspetto importante del metodo è l’allineamento della struttura ossea per sfruttare al meglio la forza di gravità focalizzando l’attenzione sulla qualità del cammino dinamico dove l’impatto ritmico del piede al suolo stimola le ossa, accelera la circolazione e rinforza l’allineamento stesso.
F) Strumenti del programma BFL fornisce speciali configurazioni motorie eseguite lavorando a terra, su sedie, in piedi vicino al muro, oppure usando il telo per coinvolgere proporzionalmente tutte le parti del corpo in una coordinazione armoniosa. Il telo, lungo 7 metri, che viene arrotolato adeguatamente e in vari modi intorno al corpo, collega e protegge più articolazioni, determina l’integrazione di tutte le parti del corpo e forma un asse affidabile in modo
da poter sopportare movimenti anti-gravitari, come il saltello sui talloni (pam-pam), il correre o il saltare. Anche persone con un grado di mobilità ridotto o fragili condizioni funzionali (osteopenia e osteoporosi), possono fare esperienza con il telo in tutta sicurezza di pressioni ritmiche che Ruthy Alon chiama “pulsazioni elastiche” che sono alla base della salute del tessuto osseo. Con questo metodica si allenano le persone a sostenere in sicurezza la massa corporea durante il movimento e il sollevamento di pesi.
G) L’OBIETTIVO FINALE per i partecipanti, dell’attento e originale lavoro di BFL, sarà di entrare in contatto con il proprio corpo, acquisendo una maggiore CONSAPEVOLEZZA di SE’ e una conseguente spontanea MODIFICAZIONE DEI VIZI POSTURALI il che non è poco.
H) INDICAZIONI e a chi è rivolto: a tutti giovani adulti e persone dell’età matura e a persone che presentano alterazioni strutturali medio-gravi dello scheletro: processi degenerativi degli spazi intersomatici delle vertebre della colonna vertebrale. Problemi di coxo-artrosi dell’anca con riduzione della massa ossea a rischio di frattura. Periartrite scapol-omerale con limitazioni funzionali. A tutti quegli atteggiamenti posturali scorretti con algie dolorose. Osteopenie e Osteoporosi.
I) NON CI SONO CONTROINDICAZIONI: in quanto il metodo BFL è basato, come già detto, su una serie di esercizi di movimenti naturali che il corpo già conosce, frutto dell’evoluzione di milioni di anni che riportano armonia al corpo e coordinazione.

Insegnante Giusy Dary


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